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Alimentaria 2018: le prime storie dei vincitori del concorso #talentidacoltivare

 


Cominciamo da loro, dalle donne, e in particolare da Francesca, Nadia e Mariangela, che sono tra le vincitrici dell'edizione 2017 di #Talentidacoltivare, il concorso Mipaaf e Ismea che seleziona le aziende agricole giovanili sulla base del loro impegno nell'internazionalizzazione, nell' attenzione alla qualità e tipicità, nel grado di innovazione tecnologica e commerciale e le accompagna in un percorso di formazione e internazionalizzazione.
In attesa di conoscerle più da vicino a Roma in occasione delle due giornate di formazione,  e di ospitarle nell'area espositiva di Alimentaria ( Barcellona 16-19 aprile 2018) abbiamo deciso di raccontare le loro tre bellissime storie.

 

Francesca Dellorusso - Azienda Agricola Donna Francesca italian flavours

Quella di Francesca Dellorusso è una storia di continuità con il passato e attaccamento alle tradizioni di famiglia, a cui si associano spiccate doti manageriali, che le derivano da una laurea in economia e commercio e un forte slancio imprenditoriale.
Lì a Mariotto nell'entroterra della Murgia, siamo alla terza generazione di imprenditori. A calpestare i campi, ad accarezzare i fiori di mandorlo, a tenere i gusci ruvidi fra le mani, prima di lei c'era sua nonna - Francesca anche quest'ultima - da cui tutto ebbe inizio, grazie alla felice intuizione di seminare la prima pianta di mandorlo della cultivar Filippo Cea.
L'azienda agricola Francesca Dellorusso è conosciuta infatti con il marchio commerciale di "Donna Francesca italian flavours" proprio in onore alla figura carismatica della nonna paterna, che ci vide giusto trent'anni fa puntando su una delle varietà di mandorlo, che sarà negli anni a venire tra le più apprezzate in Italia, tanto da essere inserita nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali come Mandorla di Toritto.
Oggi l'azienda produce, trasforma e confeziona oltre alle mandorle Filippo Cea, anche cotto di fichi, pomodori, olive e altri prodotti tipici pugliesi di straordinaria qualità. L'utilizzo della tecnologia, la ricerca dell'estetica e la precisione artigianale, affiancate all'assoluta freschezza e qualità dei prodotti e a una visione imprenditoriale al passo con i tempi, sono i principi ispiratori di quest'audace impresa.

Nadia Laura Pitto - Azienda Agricola Fiores

Per Nadia Laura Pitto, è stata invece l'intensa passione per la montagna alla base della scelta di dedicarsi alla coltivazione di fiori e piante officinali biologiche tra le Dolomiti del Trentino. Laureata in architettura, Nadia nasce sul mare, a Genova, ma già da piccina ama trascorrere le sue giornate assieme al nonno sui monti liguri. La sua specializzazione in paesaggio la avvicina al mondo delle piante e da lì a pochi anni, dopo qualche esperimento casalingo di coltivazione, essicazione e miscelazione di piante aromatiche, decide assieme al marito di intraprendere seriamente quest'attività.
Ed è in Val di Fassache Nadia si ritaglia il suo piccolo angolo di paradiso in quota, colmo di colori e profumi dimontagna.
L'Azienda Fiorescoltiva ad un'altitudine di 1300 m. una trentina di varietà di piante (tra le quali la menta, la calendula, la stella alpina, il basilico di montagna...) utilizzando il metodo biologico, seguendo il ritmo delle stagioni, raccogliendole tutte a mano nel loro periodo balsamico (ovvero quando la pianta è più ricca di principi attivi). Dalla lavorazione delle piante, deriva una produzione biologica limitata secondo la filosofia del "poco ma buono", che si compone di infusi dai nomi che richiamano le vette trentine (Roda di Vael, Cima 12, Vajolet, Sassolungo), erbe aromatiche, sciroppi, cosmesi naturale a base di stella alpina.

Mariangela Costantino - Azienda Agricola Costantino

Cambiamo decisamente latitudine per ritrovare la stessapassione e determinazione in un'altra giovane donna: Mariangela Costantino, chein Calabria,ha ridato vita ad un antico villaggio rurale che si ergeva su una collina diuliveti denominata Donnatonio.
È qui che sorge l'AgriturismoCostantino dove tutti gli spazi nell'antico villaggio sonostati riqualificati secondo concept moderni ma cercando di valorizzare  leradici del luogo e il patrimonio rurale.
Oltre all'ospitalità l'Azienda Costantino sidedica alla coltivazione biologica di 130 ha di oliveti, agrumeti, frutteti,seminativi ed orti. Una parte della produzione viene trasformata in Olio extravergine d'oliva biologico D.O.P. Lametia, in olii aromatizzati, in confetture,marmellate e succhi, frutta disidratata, in sott'olii ed olive, farine da granobiologico locale. L'azienda è anche all'avanguardia sotto il profilo dellasostenibilità ambientale: auto-produce l'energia elettrica e riscaldal'ambiente con una caldaia a biomassa, sfruttando i residui di potatura e ilnocciolo dell'oliva.

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